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Premessa

Bordighera è una città con storia, identità e potenziale che meritano molto di più di quanto espresso negli ultimi anni.
Oggi molti cittadini percepiscono un progressivo declino: meno cura degli spazi pubblici, servizi meno efficienti, meno opportunità per i giovani, meno vitalità economica e culturale. Un declino che si riflette anche sull’attrattività turistica, quindi sull’intera economia della città. Ma non è inevitabile.
È il risultato di una gestione senza una direzione chiara.
Bordighera Domani nasce per costruire un’alternativa concreta: non promesse più lunghe, ma un metodo diverso.
La differenza non la fanno le idee. La fanno i risultati. E i risultati dipendono dal metodo: obiettivi chiari, azioni coerenti, tempi dichiarati, rendicontazione pubblica. Non è il budget che fa la differenza. È come lo si utilizza.
Il nostro approccio si fonda su tre principi semplici:
• Manutenzione, decoro e verde come base irrinunciabile della qualità urbana. • Servizi e opportunità reali per chi vive la città ogni giorno.
• Una visione di sviluppo turistico, culturale e identitario di lungo periodo.

Primi 100 giorni

Azioni concrete fin dall’insediamento.
• Piano straordinario di pulizia e decoro urbano, con priorità alle zone più degradate • Interventi urgenti su strade, marciapiedi e illuminazione, centro e frazioni. 

• Attivazione completa e verifica del sistema di videosorveglianza.
• Tavolo permanente con commercianti, imprese e categorie economiche. 

• Definizione e pubblicazione del calendario annuale degli eventi culturali e turistici. 

• Avvio immediato della comunicazione turistica sui mercati di prossimità, in particolare il mercato francese, con materiali in lingua e presenza sui canali digitali.

1. DECORO URBANO E MANUTENZIONE

La prima richiesta dei cittadini è semplice: una città curata. Oggi questo manca ed è evidente nella vita quotidiana. Strade sporche, marciapiedi trascurati, aiuole lasciate a sé stesse e punti di raccolta rifiuti  problematici non sono dettagli secondari: incidono ogni giorno sulla qualità della vita e  sull’immagine della città. È da qui che vogliamo ripartire. Il decoro urbano non è un intervento occasionale, ma un lavoro continuo. La differenza tra  una città che funziona e una che non funziona sta nella costanza della manutenzione,  nell’attenzione ai dettagli e nella capacità di intervenire in modo rapido ed efficace. La  manutenzione non è una voce di spesa: è un investimento sulla reputazione della città, sulla  qualità della vita dei cittadini e sull’attrattività turistica del territorio.

Piano straordinario per il decoro urbano 

  • Pulizia straordinaria di strade, marciapiedi e sottopassi. 
  • Sostituzione dei gettacarte e degli arredi urbani ormai arrugginiti e ammalorati. Manutenzione delle aiuole e del verde pubblico. 
  • Interventi contro il degrado e le deiezioni canine. 
  • Attenzione concreta alle frazioni (Sasso e Borghetto) e alle aree periferiche. 

Riforma del sistema di raccolta rifiuti 

Il sistema attuale di raccolta rifiuti presenta criticità evidenti: è spesso complicato da utilizzare,  poco funzionale e non sempre garantisce il livello di pulizia che la città merita. Interverremo  per renderlo più semplice, efficiente e decoroso: 

  • Semplificazione del sistema di conferimento, per renderlo accessibile a tutti, in  particolare anziani, famiglie e turisti. 
  • Miglioramento della pulizia e della manutenzione delle isole ecologiche. Riqualificazione estetica dei punti di raccolta. 
  • Controlli più efficaci contro l’abbandono dei rifiuti. 
  • Soluzioni specifiche per semplificare la gestione dei rifiuti per imprese, ristoranti,  alberghi e attività commerciali, attraverso un confronto diretto e costante con le  categorie. 

Manutenzione di strade e marciapiedi 

  • Piano pluriennale di rifacimento delle strade più deteriorate. 
  • Eliminazione delle barriere architettoniche. 
  • Marciapiedi sicuri per anziani, famiglie e persone con disabilità. 

Illuminazione pubblica 

  • Potenziamento dell’illuminazione nelle zone critiche. 
  • Interventi prioritari su Via Romana e nei sottopassi. 

Obiettivo: risultati visibili entro i primi 6 mesi di amministrazione. 

Decoro urbano, gestione dei rifiuti e illuminazione pubblica non sono aspetti secondari. Sono  ciò che determina, ogni giorno, se una città funziona oppure no. Quando questi elementi  funzionano, la città cambia: diventa più vivibile per i cittadini, più accogliente per chi arriva, più  attrattiva per il turismo e per le attività economiche. Una città pulita, ordinata e ben illuminata  non è solo più bella. È una città che trasmette cura, rispetto e qualità. Intervenire con continuità  su questi ambiti significa costruire una base solida su cui può crescere tutto il resto: economia,  turismo, vita sociale.

Il verde urbano non è solo un elemento estetico. È una scelta progettuale che incide sui costi,  sulla qualità della città e sulla sua identità. 

Oggi, troppo spesso, il verde è gestito in modo frammentato, con interventi emergenziali e  senza una visione complessiva. Questo genera costi elevati, risultati discontinui e una qualità  urbana inferiore alle potenzialità del territorio. Vogliamo cambiare approccio. Il verde mal pianificato è costoso e inefficace. Il verde progettato con criteri botanici adeguati  al territorio riduce i costi di gestione, migliora l’estetica urbana e diventa un elemento  identitario. 

Piano botanico strategico 

  • Utilizzo prevalente di specie resistenti al clima mediterraneo, a bassa manutenzione e  con fioriture stagionali. 
  • Riduzione strutturale dei costi di gestione nel tempo. 
  • Progettazione delle aiuole e degli spazi verdi, superando la logica degli interventi  emergenziali. 
  • Piantumazione di nuovo verde urbano: palme e specie adattabili al clima  mediterraneo, scelte per longevità e impatto visivo. 
  • Manutenzione e valorizzazione del patrimonio botanico storico: palme, specie rare,  giardini storici. 

Il verde come attrazione turistica 

Il verde può diventare un elemento distintivo della città. 

  • Posizionamento di Bordighera come riferimento per il turismo botanico sulla Riviera Realizzazione di percorsi botanici tematici, accessibili a residenti e visitatori Valorizzazione dei giardini storici come destinazioni culturali. 
  • Promozione di eventi legati al patrimonio verde e alla stagionalità delle fioriture Obiettivo: trasformare la gestione del verde da voce di spesa a investimento strategico,  identitario e turistico. 

Il verde, se progettato con metodo, lavora anche quando nessuno ci pensa: riduce i costi di  manutenzione, migliora la qualità dell’aria, mitiga il calore estivo e aumenta il valore percepito  degli spazi urbani. Non è un investimento a fondo perduto, è un investimento che genera  ritorni nel tempo, in modo concreto e misurabile. 

Una città vivibile è una città sicura. Non è una percezione: è qualcosa che si vede ogni giorno.  La sicurezza si misura nella possibilità di muoversi liberamente, vivere gli spazi pubblici,  frequentare il centro e i quartieri senza difficoltà, in qualsiasi momento della giornata. Oggi  questo equilibrio va rafforzato, con interventi concreti e continui. 

La sicurezza non riguarda solo il controllo del territorio. Riguarda anche la qualità degli spazi  urbani, l’illuminazione, il decoro e la presenza costante sul territorio. 

Presidio del territorio 

  • Maggiore presenza della Polizia Locale nelle aree più frequentate e nei quartieri.
  • Rafforzamento delle attività di controllo e prevenzione. 
  • Presenza visibile e continuativa, non solo in situazioni emergenziali. 

Videosorveglianza e controllo 

  • Attivazione e manutenzione completa delle telecamere esistenti. 
  • Verifica costante del funzionamento del sistema. 
  • Utilizzo efficace degli strumenti di controllo per prevenire comportamenti scorretti. 

Contrasto al degrado urbano 

  • Interventi mirati contro situazioni di degrado e incuria. 
  • Maggiore controllo sulla sosta selvaggia. 
  • Azioni coordinate tra sicurezza e decoro urbano. 

Sicurezza negli spazi pubblici 

  • Attenzione particolare alle zone più frequentate nelle ore serali, come il lungomare. Miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di aggregazione. Integrazione tra illuminazione, presenza e gestione degli spazi. 

Obiettivo: rafforzare la sicurezza reale e percepita, migliorando la vivibilità della città in ogni  quartiere e in ogni fascia oraria. 

La sicurezza non è solo un tema di ordine pubblico. È un elemento centrale della qualità della  vita. Quando una città è sicura, cambia il modo in cui viene vissuta: le persone escono di più,  frequentano gli spazi pubblici, vivono il territorio con maggiore serenità. Una città sicura è una  città che le persone scelgono di vivere, e che i turisti scelgono di tornare a visitare. 

Muoversi in città deve essere semplice. Oggi, per molti cittadini, non lo è. Traffico, difficoltà di  parcheggio e scarsa ottimizzazione degli spazi esistenti rendono complicata la vita quotidiana  e penalizzano il commercio. È un problema concreto, che incide ogni giorno su chi vive e  lavora a Bordighera. 

Vogliamo affrontarlo con un approccio pratico, fatto di soluzioni reali e miglioramenti  progressivi. 

Parcheggi per residenti 

  • Aumento degli stalli per residenti, gratuiti o a rotazione intelligente. 
  • Agevolazioni per chi vive e lavora nelle zone centrali. 
  • Introduzione di parcheggi rosa riservati alle mamme con bambini piccoli. 

Migliore utilizzo dei parcheggi esistenti 

  • Strumenti informativi per rendere più semplice individuare i parcheggi disponibili.
  • Valorizzazione e utilizzo dei parcheggi oggi sottoutilizzati, come il parcheggio del  Tennis Centro e quello sotto il Mercato Coperto.

Razionalizzazione della sosta 

  • Interventi mirati nelle aree più congestionate. 
  • Migliore organizzazione degli spazi per ridurre disordine e inefficienze. 

Nuove soluzioni di sosta 

  • Realizzazione di nuovi parcheggi, interrati o multipiano nelle aree più critiche, con  tempi definiti e soluzioni compatibili con il territorio. 
  • Analisi di soluzioni sostenibili e integrate con il contesto urbano. 

Collegamenti e accessibilità 

  • Miglioramento dei collegamenti con le frazioni e l’entroterra. 
  • Rafforzamento dei collegamenti con le città della costa e con la Costa Azzurra. Integrazione tra mobilità privata e trasporto pubblico. 
  • Sviluppo progressivo della mobilità dolce: percorsi ciclabili e pedonali integrati con la  rete urbana. 

Obiettivo: rendere Bordighera una città più accessibile, ordinata e facile da vivere, per  cittadini, lavoratori e visitatori. 

La mobilità è spesso il primo contatto che un visitatore ha con una città, e l’ultima cosa che  ricorda un residente frustrato. Risolvere questi problemi non è solo una questione di comodità:  è una scelta che incide direttamente sulla reputazione della città e sulla vitalità del suo  commercio.

Bordighera deve essere un luogo dove crescere figli e dove i giovani scelgono di restare. Oggi  questo non è scontato. Servizi insufficienti, spazi limitati e opportunità ridotte rendono più  difficile costruire qui il proprio progetto di vita. 

Per questo servono investimenti reali, continui e mirati. Non dichiarazioni di principio, ma  interventi concreti. 

Scuola e servizi educativi 

  • Investimenti concreti nelle strutture scolastiche. 
  • Completamento urgente dei lavori della scuola dell’infanzia di Via Napoli, danneggiata  dall’incendio del 2022: tre anni di attesa sono inaccettabili. 
  • Tutela e valorizzazione della scuola Maria Primina. 
  • Potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese con programmi in madrelingua,  coerenti con la vocazione turistica internazionale della città. 
  • Miglioramento della qualità della mensa scolastica. 

La scuola non è un costo. È l’investimento più importante sul futuro della comunità.

Spazi e opportunità per i giovani 

  • Creazione di centri di aggregazione culturale e creativo. 
  • Spazi dedicati a musica, sport e iniziative giovanili. 
  • Supporto concreto alle associazioni locali.

I giovani restano dove trovano spazi, opportunità e possibilità di esprimersi. 

Sostegno alle giovani famiglie 

  • Potenziamento dei servizi per l’infanzia. 
  • Iniziative per favorire l’accesso alla casa. 

Sostenere le famiglie significa scommettere sul fatto che Bordighera ha un futuro, non solo un  passato. 

Obiettivo: una città dove le famiglie scelgono di vivere e i giovani scelgono di restare. 

Costruire una città a misura di famiglie e giovani non è una scelta secondaria. È una decisione  strategica. Quando una città trattiene i suoi giovani e attira nuove famiglie, cambia il suo futuro:  diventa più dinamica, più equilibrata, più capace di crescere. Investire in questa direzione  significa garantire continuità alla comunità e costruire le basi per uno sviluppo duraturo.

Una città funziona davvero quando nessuno resta indietro. Le politiche sociali non riguardano  solo chi è in difficoltà. Riguardano la qualità della vita dell’intera comunità. Oggi le fragilità sono cambiate: famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, anziani soli,  persone che hanno bisogno di supporto concreto nella vita quotidiana. Serve un approccio più  semplice, più coordinato, più umano. 

Un sistema più semplice e coordinato 

  • Miglior coordinamento tra servizi sociali, sanità territoriale e terzo settore. Collaborazione strutturata con associazioni e volontariato. 
  • Maggiore chiarezza e accessibilità ai servizi per i cittadini. 

Chi ha bisogno non deve perdersi tra procedure e uffici. Deve trovare risposte. 

Sostegno alle persone e alle famiglie 

  • Attenzione alle difficoltà economiche legate a casa, affitti e spese quotidiane. Supporto alle famiglie in situazioni di fragilità. 
  • Interventi mirati per minori e persone con disabilità. 

L’obiettivo non è solo aiutare. È prevenire situazioni più gravi. 

Servizi di prossimità e assistenza 

  • Rafforzamento dei servizi di assistenza domiciliare. 
  • Supporto concreto nella vita quotidiana (spesa, commissioni, accompagnamenti). Sviluppo di servizi di prossimità per chi ha più difficoltà. 

Aiutare le persone a restare nella propria casa e nel proprio contesto è la forma più efficace  di assistenza.

Terza età: non solo assistenza 

La terza età non è solo una fascia fragile. È una parte attiva della comunità. 

  • Potenziamento dei servizi per anziani soli o con reti familiari deboli. 
  • Spazi di incontro, socialità e attività. 
  • Iniziative per favorire autonomia e partecipazione. 

La solitudine è una delle fragilità più diffuse. Va affrontata con attenzione. 

Comunità e coesione 

  • Sostegno alle iniziative del volontariato. 
  • Progetti che rafforzino il senso di comunità. 
  • Collaborazione tra generazioni. 

Una città più unita è una città più forte. 

Obiettivo: costruire un sistema di welfare più semplice, accessibile e vicino alle persone,  capace di rispondere concretamente ai bisogni della comunità. 

Le politiche sociali non si misurano dalle parole, ma dalla capacità di aiutare davvero chi ne  ha bisogno. Una città che si prende cura delle persone più fragili è una città che ha capito  cosa significa crescere davvero. 

Lo sport non è solo attività fisica. È salute, qualità della vita e un modo concreto di vivere la  città. A Bordighera lo sport può diventare un elemento centrale: per chi ci vive ogni giorno e  per chi la sceglie come destinazione. Oggi questo potenziale è solo in parte espresso. 

Sport per chi vive la città 

  • Miglioramento e manutenzione degli impianti sportivi esistenti. 
  • Accesso più semplice e organizzato alle strutture. 
  • Sostegno alle associazioni sportive locali. 
  • Spazi accessibili a tutte le età. 

Lo sport deve essere accessibile, non complicato. 

Una rete dello sport cittadino 

  • Creazione di una rete tra tutte le associazioni sportive del territorio. 
  • Coordinamento tra Comune e realtà sportive. 
  • Calendario unico degli eventi sportivi. 
  • Strumenti digitali per promuovere attività, corsi ed eventi. 

Le associazioni non devono lavorare da sole. Devono essere messe in condizione di crescere  insieme. 

Sport, giovani e inclusione 

  • Spazi dedicati allo sport informale (basket, attività libere, aree attrezzate).
  • Accesso allo sport per tutti, senza barriere. 
  • Attenzione alle persone con disabilità e alle loro famiglie. 
  • Collaborazione con scuole e associazioni. 

Lo sport è uno strumento educativo e di inclusione.

Sport, turismo e destagionalizzazione 

Bordighera ha tutte le caratteristiche per diventare una destinazione sportiva tutto l’anno. 

  • Valorizzazione di ciclismo, MTB, trekking e attività outdoor. 
  • Eventi sportivi mirati, inseriti in una strategia e non episodici. 
  • Collaborazioni con operatori e circuiti sportivi specializzati. 

Lo sport porta persone quando la città è vuota. 

Spazi e territorio 

  • Utilizzo intelligente degli spazi pubblici per attività sportive. 
  • Integrazione tra lungomare, percorsi e aree verdi. 
  • Collegamento con l’entroterra e i sentieri. 

Lo sport non deve essere chiuso negli impianti. Deve essere parte della città. 

Obiettivo: rendere lo sport accessibile a tutti e trasformarlo in una leva di qualità della vita,  inclusione e sviluppo per Bordighera. 

Lo sport non è un tema secondario. È uno dei modi più semplici per migliorare la vita  quotidiana, coinvolgere i giovani e rendere la città più viva. Una città dove si può fare sport  facilmente è una città più sana, più vissuta e più attrattiva. 

Una città che vive solo d’estate è una città fragile. Bordighera ha una storia, un patrimonio e  un’identità che non possono essere vissuti solo per pochi mesi. 

La cultura non è un elemento accessorio. È un’infrastruttura sociale ed economica, che  contribuisce alla qualità della vita, alla coesione della comunità e all’attrattività della città. Per  una città con vocazione internazionale, la cultura deve essere continua, accessibile e capace  di parlare a pubblici diversi. 

Programmazione culturale continua 

  • Palazzo del Parco come centro culturale attivo, con una programmazione annuale  stabile. 
  • Mostre, festival musicali ed eventi culturali di qualità. 
  • Formati accessibili anche a un pubblico internazionale, non necessariamente legati  alla lingua: musica, arti visive, danza, fotografia. 
  • Calendario coordinato e comunicato in anticipo. 

La cultura deve diventare una presenza costante nella vita della città, non un evento  occasionale.

Valorizzazione dell’identità storica

  • Promozione della storia di Bordighera: Monet, Bicknell, la tradizione inglese, la Belle  Époque. 
  • Iniziative culturali legate all’identità storica della città. 
  • Integrazione tra patrimonio storico e offerta culturale contemporanea Una città riconoscibile è una città che valorizza la propria storia e la rende attuale. 

Bordighera come museo a cielo aperto 

La città è già un patrimonio: va raccontata. Alberi monumentali, ville storiche, giardini, angoli  nascosti: ogni elemento può diventare un contenuto, un’esperienza, un motivo per fermarsi e  tornare. 

  • Valorizzazione digitale degli elementi identitari del territorio. 
  • Segnaletica narrativa nei luoghi di interesse storico e naturalistico. 
  • Contenuti digitali che trasformano la passeggiata in un’esperienza culturale continua. La cultura non deve essere confinata negli spazi chiusi, ma diffusa in tutta la città. 

Biblioteca moderna e accessibile 

  • Ampliamento degli orari. 
  • Spazi di studio e coworking. 
  • Servizi digitali e accesso facilitato. 

La biblioteca deve diventare un luogo vivo, aperto e utilizzato ogni giorno. 

Obiettivo: una città culturalmente viva dodici mesi l’anno, capace di parlare a residenti e  visitatori di tutto il mondo. 

La cultura non è solo produzione di eventi. È un modo di costruire identità, attrarre persone e  generare valore. Quando la cultura è continua e ben organizzata, la città cambia: chi arriva  per un weekend tende a tornare, chi abita la città la sente più sua. Si creano le condizioni per  un turismo più maturo e per una comunità più coesa. Investire nella cultura significa rendere  Bordighera più riconoscibile, più dinamica e più capace di competere nel tempo.

Bordighera ha una caratteristica che non si può replicare: il suo equilibrio tra mare, verde e  tessuto urbano. Non è solo paesaggio. È identità. Ed è il motivo per cui le persone scelgono  di vivere qui o di tornarci. 

Difendere ciò che rende unica la città 

Clima, luce, vegetazione, palme, centro storico, vista sul mare: sono elementi che non  possono essere dati per scontati. 

  • Tutela del paesaggio e del patrimonio naturale. 
  • Valorizzazione degli elementi identitari della città. 
  • Protezione del centro storico di Bordighera Alta .
  • Arricchimento del patrimonio botanico con nuove piantumazioni coerenti con il  paesaggio esistente. 

Perdere questi elementi significa perdere valore.

Sviluppo con una direzione chiara 

Crescere non significa costruire senza criterio. 

  • Scelte urbanistiche coerenti con l’identità del territorio. 
  • Attenzione alla qualità architettonica e all’inserimento nel paesaggio Equilibrio tra sviluppo e tutela. 

Non tutto ciò che si può fare deve essere fatto. 

Ambiente come scelta di valore 

Il paesaggio non è solo qualcosa da proteggere. È una risorsa strategica.

  • Migliorare la qualità dell’ambiente urbano e naturale. 
  • Integrare sostenibilità e sviluppo. 
  • Considerare il paesaggio come elemento centrale dell’attrattività della città. Obiettivo: crescere senza perdere identità, preservando il valore paesaggistico e  ambientale di Bordighera nel tempo. 

Bordighera non deve diventare qualcos’altro. Deve diventare la versione migliore di sé stessa.  Difendere il paesaggio significa difendere il futuro della città. Perché ciò che rende Bordighera  unica oggi è anche ciò che la renderà attrattiva domani.

La floricoltura è parte della storia di Bordighera. Non è solo tradizione: è un’opportunità  concreta per il futuro. Oggi molti terreni sono abbandonati e una parte importante dell’identità  del territorio rischia di perdersi. Rilanciare agricoltura e floricoltura significa recuperare il  territorio, creare lavoro e generare valore. 

Recuperare i terreni e il paesaggio 

  • Incentivare il recupero dei terreni agricoli oggi incolti. 
  • Favorire il riutilizzo produttivo delle aree abbandonate. 
  • Valorizzare il paesaggio come elemento identitario e turistico. 

Un territorio curato è più bello, più sicuro e più attrattivo. 

Sostegno a chi lavora la terra 

  • Supporto agli agricoltori e floricoltori locali. 
  • Semplificazione delle procedure per chi vuole avviare o sviluppare attività agricole. Collaborazione con enti e istituzioni per intercettare fondi e opportunità. Chi lavora la terra deve essere messo nelle condizioni di farlo davvero. 

Nuove opportunità per i giovani 

  • Favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo e floricolo. 
  • Supportare nuove iniziative imprenditoriali legate al territorio. 
  • Creare opportunità di lavoro concrete e sostenibili. 

L’agricoltura può tornare ad essere una scelta, non una rinuncia.

Agricoltura e turismo 

L’agricoltura può diventare anche una leva turistica. 

  • Incentivare la nascita di agriturismi, agricampeggi, glamping e attività turistiche legate  alla terra. 
  • Valorizzare esperienze autentiche a contatto con il territorio. 
  • Integrare queste attività nella strategia turistica della città. 

Questo permette di diversificare l’offerta, allungare la stagione turistica e creare nuove  opportunità economiche. 

Un sistema più coordinato 

  • Creazione di una rete tra agricoltori, floricoltori e istituzioni. 
  • Maggiore coordinamento tra le diverse realtà del territorio. 
  • Supporto alla promozione e alla visibilità delle attività. 

Da soli è difficile. Insieme diventa possibile. 

Obiettivo: rilanciare agricoltura e floricoltura come risorsa economica, paesaggistica e  identitaria, capace di creare lavoro e valorizzare il territorio. 

Investire su ciò che Bordighera è sempre stata, per costruire ciò che può tornare ad essere.

Una città che funziona si riconosce da tre cose concrete: ristoranti pieni, alberghi che lavorano,  negozi aperti e in crescita. Quando questo accade, la città è viva. Quando non accade,  significa che qualcosa nel sistema non funziona. 

Oggi il numero crescente di negozi chiusi è un segnale chiaro. Non è un fatto neutro: è un  indicatore di difficoltà. Senza imprese non c’è lavoro. Senza lavoro non c’è crescita. Per  questo l’obiettivo è semplice e concreto: fare di Bordighera una città amica di chi fa impresa. 

Meno ostacoli, più opportunità 

  • Semplificazione burocratica per chi apre o investe, con tempi certi nelle risposte del  Comune. 
  • Dialogo diretto e continuativo con imprenditori, commercianti e artigiani. Procedure più semplici e chiare per favorire nuove attività. 

Chi vuole fare deve essere aiutato, non rallentato. 

Riattivare i locali sfitti 

  • Incentivi per nuove aperture commerciali. 
  • Strumenti per facilitare accordi tra proprietari e imprenditori interessati. Progetti di animazione commerciale per riportare vitalità nelle vie più colpite Una serranda alzata cambia una strada. 

Collegare turismo e commercio 

Il turismo non deve essere un elemento separato. Deve diventare un motore per tutta  l’economia locale.

  • Esperienze turistiche progettate per generare flussi verso il commercio.
  • Percorsi enogastronomici che valorizzano le eccellenze del territorio.
  • Integrazione tra ospitalità, attività commerciali ed eventi. 
  • Calendario coordinato tra eventi, strutture ricettive e commercio, comunicato con  anticipo. 

L’obiettivo non è fare eventi. È portare persone in città e far lavorare l’intero sistema.

Obiettivo: una città economicamente viva, con attività che crescono e opportunità concrete  per chi vuole investire a Bordighera. 

Una città che sostiene chi lavora e chi investe è una città che cresce. Quando l’economia  locale funziona, cambiano molte cose, e si vede. Costruire un sistema economico dinamico  significa rendere Bordighera più solida, più attrattiva e più capace di affrontare il futuro. 

Bordighera ha tutte le condizioni per essere una destinazione turistica riconosciuta a livello  internazionale: clima, posizione, storia, paesaggio, stile di vita. Oggi questo potenziale è solo  in parte espresso. Serve una strategia chiara e continuativa. Non una lista di eventi. Il principio di fondo è semplice: non più turismo, ma turismo migliore, più rispettoso del  territorio, più distribuito durante l’anno e capace di generare benefici per tutta l’economia  locale. 

Posizionamento identitario 

Bordighera non può essere una località come le altre. La sua identità è chiara: città giardino  con un patrimonio botanico unico, storia internazionale inglese e francese, scala umana e  qualità della vita che oggi è sempre più rara. Ogni azione di promozione deve partire da ciò  che Bordighera è davvero. Una città accogliente, rilassante, viva e sicura, con molte cose da  vedere e da fare. 

Bordighera come base di un territorio 

Chi soggiorna a Bordighera non sceglie solo una destinazione. Sceglie un territorio. Da  Bordighera si raggiungono facilmente: 

  • Dolceacqua. 
  • Bussana Vecchia. 
  • I borghi dell’entroterra 
  • Sentieri e percorsi naturalistici. 

Bordighera deve essere promossa come base ideale per esplorare un territorio ricco, vario e  accessibile. 

Interventi a breve termine 

  • Miglioramento immediato dell’esperienza del visitatore: decoro, segnaletica,  accoglienza. 
  • Comunicazione strutturata sui mercati esteri prioritari: Francia in primo luogo, poi  Europa del Nord, in lingua e su canali dedicati.
  • Promozione del turismo invernale: Bordighera come alternativa al freddo delle città del  Nord Italia e dell’Europa centrale.
  • Collaborazioni con operatori e piattaforme internazionali. 
  • Calendario annuale degli eventi definito in anticipo e comunicato ai mercati di  riferimento. 

Sviluppo dell’offerta turistica 

  • Turismo esperienziale: percorsi tra mare, entroterra e borghi; itinerari botanici e  paesaggistici; enogastronomia locale. 
  • Turismo sportivo e outdoor: ciclismo, MTB, trekking, tennis, con itinerari strutturati e  collaborazioni con operatori specializzati. 
  • Valorizzazione delle ville storiche e dei percorsi culturali tra Bordighera Alta, il Beodo e  Montenero. 
  • Coordinamento tra strutture ricettive, commercio ed eventi per creare un sistema  integrato. 

Visione di lungo periodo 

  • Bordighera come città giardino della Riviera, con un’identità botanica e paesaggistica  riconoscibile. 
  • Sviluppo del turismo culturale legato alla storia della città: Monet, Bicknell, Belle  Époque, tradizione internazionale. 
  • Costruzione di un brand territoriale coerente, riconoscibile e solido nel tempo.F Obiettivo: una destinazione internazionale riconoscibile, capace di attrarre visitatori tutto  l’anno e generare valore per l’intera comunità. 

Il turismo non è un settore separato. È ciò che tiene insieme economia, commercio, cultura e  qualità della città. Quando funziona, si vede: le attività lavorano, gli spazi sono vissuti, la città  è viva anche fuori stagione. Costruire una strategia turistica solida significa dare direzione alla  crescita della città e renderla più forte nel tempo. 

Il porto è uno dei luoghi più importanti della città. È una porta d’ingresso, un punto di incontro,  un elemento che incide direttamente sull’economia e sull’immagine di Bordighera. Oggi questo  potenziale è solo in parte espresso. 

Il porto dentro la città 

Il porto non è un elemento isolato. Si inserisce in uno dei tratti più suggestivi di Bordighera:  alla fine del lungomare, sotto il paese vecchio, con continuità verso il Camin du Pipu e la zona  di Arziglia. In questo contesto si trovano calette intime e particolari, che fanno parte di un  paesaggio unico. 

  • Valorizzazione del porto come parte di un percorso urbano e panoramico. Integrazione con i percorsi pedonali lungo la costa. 
  • Valorizzazione delle calette e degli spazi naturali circostanti. 

Bordighera deve essere vissuta come una città da scoprire, un vero e proprio museo a cielo  aperto. Il porto deve avere un ruolo chiaro all’interno di questo sistema. 

Qualità, decoro e servizi

  • Rinnovo e miglioramento dei locali presenti nel porto. 
  • Riqualificazione dei servizi, a partire dai servizi igienici. 
  • Cura delle panchine, del verde e degli spazi comuni. 
  • Pulizia, ordine e manutenzione costante. 

Spazi ordinati, curati e accoglienti fanno la differenza. 

Economia del mare e identità 

Il porto deve essere il centro delle attività legate al mare. 

  • Valorizzazione della nautica, della pesca e delle attività marittime. 
  • Sostegno ai pescatori locali e alla loro attività. 
  • Sviluppo dell’offerta enogastronomica legata ai prodotti del mare. 

Esperienze come l’ittiturismo, con i pescatori che cucinano il pescato, sono autentiche,  semplici e molto apprezzate. Funzionano perché raccontano il territorio. Vanno sostenute,  organizzate e comunicate meglio. Sono anche una leva concreta per attrarre turismo di  prossimità, italiano e francese, soprattutto nelle ore serali. 

Sport e attività sul mare 

  • Punto di riferimento per sport nautici e acquatici (vela, kayak, canottaggio). Attività per giovani, scuole e associazioni. 
  • Integrazione con la strategia sportiva della città. 

Il porto deve essere un luogo di energia e movimento. 

Eventi e vita del porto 

  • Organizzazione di manifestazioni enogastronomiche legate ai prodotti del mare. Eventi inseriti in un calendario cittadino coordinato. 
  • Utilizzo del porto come spazio vivo durante tutto l’anno. 

Il porto ha le potenzialità per diventare uno dei luoghi più vivi della città. 

Obiettivo: rendere il porto un luogo vissuto, accessibile e integrato nella città, capace di  valorizzare il territorio e generare economia, turismo e qualità urbana. 

Il porto può essere uno dei principali punti di forza di Bordighera. Ma solo se viene pensato  come un luogo da vivere ogni giorno, non solo come un’infrastruttura. Quando funziona  davvero, si vede: più persone, più attività, più qualità. 

Il Palazzo del Parco è uno dei luoghi più importanti di Bordighera. Per posizione, storia e  potenziale. Eppure, da oltre dieci anni, è fermo. Progetti annunciati. Idee cambiate. Nessuna  direzione chiara. 

Il problema non è capire cosa fare. È decidere davvero. 

Negli anni si è parlato di tutto: uffici, biblioteca, spazi pubblici, centro culturale. Tutto insieme.  E quindi niente fino in fondo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un luogo centrale, con un  potenziale enorme, che oggi non esprime il suo valore.

Una scelta chiara: niente uffici, solo città 

Il Palazzo del Parco non deve diventare un contenitore di uffici comunali. Deve diventare un  luogo vissuto. Un luogo che genera vita, cultura, economia. Uno spazio aperto ai cittadini e  capace di attrarre persone da fuori. 

Il teatro: una risorsa da valorizzare 

Il teatro è una delle poche strutture di questo tipo presenti a Bordighera. Va tutelato, migliorato  e messo al centro di una programmazione stabile. Deve tornare ad essere: Uno spazio vivo tutto l’anno.

  • Un punto di riferimento per eventi, spettacoli e cultura. 
  • Un luogo capace di attrarre pubblico anche da fuori città. 

Accanto al teatro, anche il bar deve essere riattivato e reso funzionale: un servizio per chi  frequenta il Palazzo, un punto di incontro prima e dopo gli eventi, un elemento che contribuisce  alla vita del luogo. 

Un polo per piccoli e medi congressi 

Bordighera oggi non ha spazi adeguati per ospitare congressi. Non dobbiamo pensare a  grandi eventi da migliaia di persone. Ma possiamo diventare perfetti per un altro tipo di  mercato: congressi piccoli e medi, qualificati, distribuiti durante l’anno. 

Eventi da 50, 100, 150 persone,  professionisti, associazioni, realtà nazionali, che arrivano,  soggiornano, vivono la città, generano economia. È un turismo concreto, sostenibile e  coerente con Bordighera. Il Palazzo del Parco può essere il luogo dove questo succede. 

Un vero polo culturale 

Il Palazzo deve diventare un punto di riferimento stabile per la cultura: mostre, incontri, eventi, attività per le associazioni. Non eventi occasionali, ma una programmazione continua. Un  luogo vissuto dai cittadini tutto l’anno, non solo nei momenti di punta. 

Il Parco: uno spazio da vivere 

Anche l’area esterna deve essere parte del progetto. Un luogo curato, accogliente, vivo: spazi  per eventi all’aperto, momenti culturali, occasioni di incontro. Un punto in cui fermarsi, non  solo passare. 

Basta cambiare idea ogni volta 

La differenza non sarà nel progetto. Sarà nel metodo. Entro i primi mesi di amministrazione: Definizione chiara della funzione del Palazzo. 

  • Scelta definitiva e pubblica. 
  • Impegno a non cambiarla nel tempo. 

Perché è questo che è mancato fino ad oggi. 

Un simbolo 

Il Palazzo del Parco può diventare due cose: l’ennesimo progetto incompiuto, oppure il  simbolo di un modo diverso di amministrare. La differenza non la fanno le idee. La fa il metodo. Decidere. Partire. Completare.

La salute non può essere messa in secondo piano. È uno degli elementi che incidono più  direttamente sulla qualità della vita di una comunità. Per una città come Bordighera, disporre  di servizi sanitari efficienti è fondamentale per i cittadini e per chi sceglie di viverci o  soggiornarvi. Oggi questo tema richiede attenzione, continuità e un impegno concreto. 

Ospedale Saint Charles 

  • Difesa e rafforzamento dei servizi dell’ospedale Saint Charles. 
  • Impegno costante nei confronti di Regione e ASL per garantire standard adeguati. Obiettivo di un pronto soccorso realmente funzionante ed efficiente. 

L’ospedale non è solo un servizio sanitario. È un presidio di sicurezza per tutto il territorio. 

Servizi sanitari e assistenza 

  • Rafforzamento dei servizi sanitari locali. 
  • Migliore accesso alle prestazioni per i cittadini. 
  • Interlocuzione attiva con ASL e Regione per la riduzione dei tempi di attesa. Attenzione ai servizi extraospedalieri e territoriali, non solo a quelli ospedalieri. Priorità alla medicina preventiva, agli anziani, alle persone con disabilità e alle famiglie. 

Garantire servizi sanitari adeguati significa evitare spostamenti verso altre città e offrire  risposte rapide ai bisogni della popolazione, in particolare delle persone più fragili. La medicina preventiva non è un costo aggiuntivo: è un investimento che migliora la qualità  della vita e riduce la pressione sul sistema sanitario. 

Servizi alla persona 

  • Miglior coordinamento tra servizi sociali, assistenza domiciliare e strutture socio sanitarie. 
  • Collaborazione con il terzo settore e le realtà del territorio. 
  • Costruzione di una rete più integrata, capace di rispondere in modo efficace alle  nuove esigenze. 

Una comunità si misura da come si prende cura delle persone più fragili. 

Obiettivo: garantire servizi sanitari e assistenziali adeguati, accessibili e coordinati,  mettendo al centro la persona e i suoi bisogni. 

La sanità non è solo una competenza tecnica. È una responsabilità politica. Quando i servizi  funzionano, si vede: le persone si sentono più sicure, il territorio è più vivibile, la città è più  attrattiva. Rafforzare il sistema sanitario e i servizi alla persona significa costruire una  comunità più solida, più attenta e più capace di affrontare il futuro.

Il Piano Urbanistico non è un documento tecnico. È la scelta più importante sul futuro della  città. Decide come crescerà Bordighera nei prossimi anni, che tipo di sviluppo avrà e quale  qualità della vita offrirà.

Una visione chiara 

Bordighera non ha bisogno di crescere a caso. Ha bisogno di crescere con una direzione. La  nuova pianificazione dovrà mettere al centro il cittadino e costruire le basi per una città: ecosostenibile. 

  • inclusiva. 
  • capace di innovare senza perdere la propria identità. 

La crescita dovrà essere ordinata ed equilibrata, basata più sulla qualità che sulla quantità. 

Rigenerare prima di costruire 

La priorità non è espandere. È migliorare ciò che già esiste. 

  • Recupero e riqualificazione degli spazi urbani. 
  • Valorizzazione delle aree oggi sottoutilizzate o degradate. 
  • Limitazione del consumo di nuovo suolo. 

Rigenerare significa restituire valore agli spazi e permettere alle persone di viverli davvero. 

Una città vivibile 

L’urbanistica non è solo costruire edifici. È progettare come si vive la città. Integrazione tra mobilità veicolare, pedonale e ciclabile 

  • Spazi pubblici di qualità e luoghi di aggregazione 
  • Progettazione del verde e del decoro urbano 
  • Attenzione all’utilizzo di energie sostenibili 

Una città ben progettata è una città che funziona meglio. 

Sviluppo e iniziativa privata 

Lo sviluppo del territorio non può essere solo pubblico. 

  • Stimolo all’iniziativa privata all’interno di regole chiare 
  • Progetti realizzabili, non teorici 
  • Collaborazione tra pubblico e privato 
  • Incentivare la nascita di nuove strutture ricettive di qualità, in linea con il  posizionamento turistico della città, privilegiando il recupero e la riqualificazione  dell’esistente 

Il ruolo del Comune è dare una direzione, non bloccare chi vuole investire. 

Un piano condiviso 

La pianificazione non può essere calata dall’alto. 

  • Coinvolgimento dei cittadini fin dalle fasi iniziali 
  • Ascolto dei bisogni reali della comunità 
  • Costruzione di uno strumento efficace, autorevole e condiviso 

Una città funziona quando le persone si riconoscono nelle scelte fatte. 

Obiettivo: costruire uno sviluppo urbano ordinato, sostenibile e coerente con l’identità della  città, capace di migliorare la qualità della vita e creare opportunità reali

Il Piano Urbanistico non è un vincolo. È uno strumento. Se fatto bene, guida lo sviluppo e  migliora la città. Se fatto male, crea problemi per anni. 

Una città funziona quando chi la governa ascolta chi la vive. Non solo durante le elezioni, ma  ogni giorno. Il rapporto tra amministrazione e cittadini deve cambiare: più diretto, più  trasparente, più continuo. Non bastano dichiarazioni. Serve un metodo. 

Ascolto e presenza 

  • Incontri periodici del sindaco e dell’amministrazione con i cittadini 
  • Presenza costante nei quartieri e nelle frazioni 
  • Momenti di confronto su problemi concreti e progetti 

Ascoltare non significa aspettare che i problemi arrivino. Significa andarli a cercare. 

Strumenti semplici e accessibili 

  • Strumenti digitali per segnalazioni e proposte, facili da usare e accessibili a tutti Risposte chiare e tempi certi sulle segnalazioni ricevute 
  • Canali di comunicazione diretti tra cittadini e amministrazione 

La comunicazione deve essere semplice, non complicata. 

Trasparenza come metodo 

  • Informazioni chiare sulle decisioni e sui progetti 
  • Rendicontazione periodica delle attività dell’amministrazione 
  • Comunicazione continua sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’utilizzo delle  risorse 

La trasparenza non è un momento. È un modo di lavorare. 

Obiettivo: costruire un rapporto di fiducia stabile tra amministrazione e cittadini, basato su  ascolto, trasparenza e responsabilità 

La fiducia non si chiede. Si costruisce nel tempo. Quando i cittadini sono informati e coinvolti,  la città funziona meglio: le decisioni sono più condivise, i problemi emergono prima, le  soluzioni sono più efficaci. Un’amministrazione aperta e presente rende la comunità più forte,  più consapevole e più partecipe.

La nostra Visione

Bordighera: una città che torna a funzionare. E torna a crescere. 

Bordighera non ha bisogno di diventare qualcos’altro. Ha bisogno di diventare la versione  migliore di sé stessa. 

Una città che funziona

Una città che funziona è semplice da riconoscere. È pulita, curata, ordinata. È sicura e vivibile.  È facile da abitare per chi ci vive ogni giorno ed è accogliente per chi arriva. Non è teoria. È  quello che ogni cittadino percepisce concretamente. Partiamo da qui. 

Una città che cresce 

Crescere significa creare opportunità. Senza imprese una città si spegne. Senza lavoro non  c’è futuro. Bordighera deve tornare a essere un luogo dove fare impresa è possibile,  sostenibile e conveniente. Dove i ristoranti lavorano, gli alberghi funzionano, i negozi aprono  invece di chiudere. Perché una città viva non si racconta: si vede. 

Una città con un’identità 

Bordighera non può essere una località come le altre. Può diventare una scelta consapevole  per chi cerca qualità, autenticità e bellezza. Una città con un’identità chiara, costruita su ciò  che è davvero: la sua storia, il suo paesaggio, il suo clima, la sua scala umana. Una città  giardino, internazionale, ma profondamente autentica. 

Una città curata e progettata 

La bellezza non è un lusso. È una scelta. Vogliamo una Bordighera verde, curata, fiorita, ma anche progettata con criterio. Il verde giusto costa meno e rende di più. Il decoro urbano  non è una spesa: è un investimento sulla qualità della vita e sull’attrattività della città. 

Una città dove vale la pena restare 

Una città non vive di solo turismo. Vive se le famiglie scelgono di restare, se i giovani trovano  spazio e opportunità, se crescere qui torna ad essere una scelta naturale. Questo è il vero indicatore del futuro di una città. 

Un metodo diverso 

La differenza tra una buona amministrazione e una mediocre non sta nelle promesse. Sta nel  metodo: meno annunci, più cose fatte bene. Continuità nelle azioni, attenzione a come si  utilizzano le risorse pubbliche, responsabilità verso i risultati. Non è il budget che fa la  differenza. È come lo si usa. 

Bordighera deve tornare ad essere una città che funziona per chi ci vive e che cresce grazie a chi la sceglie. 

Una città più semplice da vivere, più forte economicamente, più riconoscibile nel tempo. Bordighera Domani.

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